Da quando ho imparato a
camminare mi piace correre.
(Friedrich Nietzsche)
… sempre in viaggio … e che siano viaggi dell’anima
o viaggi “reali” poco importa … a volte si viaggia
anche standosene fermi … e magari sono i viaggi più
importanti … qui non ho più nulla da dire … nè da
dare … e allora mi sciolgo i capelli per intrecciare
nuovi sogni e vado … mi dispiace solo avere tolto
da un post precedente una dedica … non ho mai
cancellato nulla di quel che ho scritto, nemmeno
una virgola … ma ci sarà un senso pure per questo.
Il mio nuovo cielo lo conoscete già … ma mi
sembrava brutto andarmene da qui senza una
parola, senza un saluto … alla fin fine è sempre
una parte della mia vita e finchè è durato è
stato bello … e proprio per questo sono qui …
per dire grazie a tutti voi mie anime salve …
e il viaggio continua … con allegria …
Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili.
Perciò dovete sempre tenere presente che una via è soltanto
una via. Se sentite di non doverla seguire, non siete obbligati
a farlo in nessun caso. Ogni via è soltanto una via. Non è un
affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla, se è questo che
vi suggerisce il cuore. Ma la decisione di continuare per quella
strada, o di lasciarla, non deve essere provocata dalla paura
o dall’ambizione. Vi avverto: osservate ogni strada attentamente
e con calma. Provate a percorrerla tutte le volte che lo
ritenete necessario.Poi rivolgete una domanda a voi stessi, e
soltanto a voi stessi. Questa strada ha un cuore? Tutte le
strade sono eguali. Non conducono in nessun posto. Ci sono vie
che passano attraverso la boscaglia, o sotto la boscaglia.
Questa strada ha un cuore? E’ l’unico interrogativo che conta.
Se ce l’ha è una buona strada. Se non ce l’ha, è da scartare.
Perché è così che ti frega la vita.
Ti piglia quando hai ancora l’anima
addormentata e ti semina dentro
un’immagine, o un odore, o un suono
che poi non te lo togli più.
E quella lì era la felicità.
(Alessandro Baricco)
… un sabato sera come tanti … sdraiata sul letto,
caffè a lato e guardo i Cesaroni … e va beh, ognuno
ha le sue perversioni televisive, io ho questa che ci
posso fare? sorrido … mi immedesimo nelle vicende
dei ragazzi, in quegli amori giovani, puliti, vissuti a
tutto cuore … e mi accorgo che li invidio, invidio la
loro freschezza, il loro slancio oltre la paura, oltre
ogni ostacolo per vivere l’amore … e soprattutto
invidio la loro quotidianità … quelle cose semplici,
come fare colazione assieme o andare a comprare
un libro … la quotidianità, quella banale … quella
che quando ce l’hai, la dai per scontata, quella che
manco ti accorgi di quanto sia speciale … già, quella
stupida quotidianità che noi invece non avremo mai.
e continuo la mia strada in direzione ostinata e contraria ... verso le luci dell'isola che non c'è ... strega bionda ... zingara felice ... donna che corre coi lupi ... sempre uguale e sempre diversa ... sempre io ... semplicemente Elisa ... e continuo a vivere di musica, arte, filosofie orientali, buona cucina, lettura, giardinaggio, fotografia, cultura dei nativi americani, tutto ciò che mi regala emozioni e fa vibrare la mia anima ... tra cielo e mare ... e qui sotto lascio la traccia dei miei passi ... dei cieli in cui ho volato ...